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LA ROMANIA MIGLIORA LA SUA IMMAGINE


Intervista allo storico e analista politico romeno Antoniu Martin

- Antoniu Martin, lei è stato recentemente ammesso all'Ordine dei Giornalisti Sammarinesi (USGI). Come è accaduto?

Antoniu Martin: Su richiesta di alcuni prestigiosi quotidiani italiani, nonché per obblighi di profilo geopolitico e di relazioni internazionali, di pubblicare argomenti relativi alla Romania, alla Repubblica di Moldavia e ai Balcani Occidentali, svolgo, da diversi anni, importanti collaborazioni nella stampa in lingua italiana. In questo contesto, l’Unione dei Giornalisti Sammarinesi ha ritenuto opportuno ammettermi come membro, fatto che mi onora e mi apre nuove prospettive di collaborazione giornalistica.

 - So che i tuoi campi di interesse accademico sono la storia, le relazioni internazionali, ma anche il campo iniziatico, nel quale hai pubblicato diversi lavori. A cosa sei attualmente interessato?

Antoniu Martin: Senza dubbio mi interessa anche il campo iniziatico, come hai ben affermato, ma d'altra parte mi interessa comprendere meglio la società in cui viviamo, sia quella rumena che quella internazionale. Come specialista in storia contemporanea, avendo un dottorato su diversi temi relativi al periodo comunista, ho pubblicato libri e articoli sull'evoluzione contemporanea della Romania e dell'Europa centro-orientale. Mi interessano anche la democrazia e il totalitarismo del XX secolo, la costruzione europea, il multiculturalismo, la geopolitica e le relazioni internazionali. Su richiesta di alcune testate italiane, nel contesto dello scoppio della guerra in Ucraina, ho cominciato a pubblicare articoli riguardanti l'area dell'Europa dell'Est, compresa la Romania, rilevando dalla stampa internazionale, in questo caso quella della Penisola, un crescente interesse per il nostro paese. È così che ho avuto modo di collaborare a quotidiani come: il Giornale Diplomatico, il Quotidiano Sociale, le Notizie Geopolitiche, l’Expartibus, il Roma Giornale Sera, la Voce Repubblicana, il Notiziario Estero, la Ifa News, le Nuove Cronache, ecc.

- Che lei continua a parlare dell'interesse della stampa d’Italia verso il nostro Paese, qual è la percezione della Romania in Italia?

Antoniu Martin: Devo sottolineare il fatto che da quello che ho osservato, sia nell'interesse mostrato da un numero sempre maggiore di giornalisti e analisti geopolitici italiani, sia nelle reazioni agli articoli che ho pubblicato ultimamente, soprattutto nel nuovo contesto di sicurezza generato dalla guerra in Ucraina, la percezione di alcuni rilevanti ambienti politici e culturali occidentali nei confronti della Romania è sempre più buona. Negli ultimi anni la Romania è diventata sempre più conosciuta in Occidente, nel senso che le preoccupazioni per l'area dell'Europa orientale sono diventate sempre più intense a livello dei mass media internazionali, ma anche negli ambienti accademici occidentali. Ho notato questo aspetto anche durante la mia partecipazione ad alcuni conferenze e simposi in Italia su temi di geopolitica e relazioni internazionali.

- Quali sono gli aspetti positivi che si conoscono della Romania in particolare in Italia?

Antoniu Martin: Direi che si sanno parecchie cose, ma forse le più significative sarebbero quelle legate al comportamento eccezionale dei rumeni nei confronti dei profughi ucraini, nella primavera e nell'estate del 2022. In qualche modo, in quel contesto, molti occhi internazionali erano puntati sulla Romania e la percezione ottenuta è stata, per il comportamento di cui si parlava, positiva. Posso anche affermare che in molti ambienti giornalistici e di analisi geopolitica in Italia, la Romania è considerata un paese sempre più rilevante nella regione dell’Europa centrale e orientale nonché un fattore di stabilità nel bacino del Mar Nero.

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